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Horizon Europe

APRE 2020: Horizon Europe, verso un nuovo futuro - MOVERIMMOVERIM

Horizon Europe è il Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021-2027, ufficialmente iniziato il 1° gennaio 2021. Con una disponibilità economica di circa 96 miliardi, Horizon Europe rappresenta uno dei più ambiziosi e avanzati strumenti che favorirà la collaborazione, la mobilità scientifica transnazionale in Europa e permetterà di affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali, avendo come orizzonte gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Finanzia attività di ricerca e innovazione – o attività di sostegno a R&I - e lo fa principalmente attraverso inviti a presentare proposte (call for proposals) aperti e competitivi. Il programma è attuato direttamente dalla Commissione europea («gestione diretta»). Le attività di ricerca e innovazione finanziate da Horizon Europe devono concentrarsi esclusivamente su applicazioni civili.

 

Nuovi elementi in Horizon Europe

Consiglio europeo per l'innovazione: Lo European Innovation Council intende proporsi come lo sportello unico per tutti  i tipi di innovatori - dai singoli cittadini alle università, dalle organizzazioni di ricerca  alle imprese: PMI, anche in fase di start-up e, in casi eccezionali, piccole imprese a  media capitalizzazione (small midcaps) – puntando a fornire un sostegno agile e integrato lungo l’intero ciclo dell’innovazione, dalla ricerca e sviluppo (R&D) sui fondamenti scientifici delle tecnologie, alla convalida e dimostrazione delle stesse, fino alla fase di scale-up e all’ingresso sul mercato. L’EIC si propone pertanto di identificare, sviluppare e diffondere innovazioni ad alto rischio di tutti i tipi, anche incrementali, con particolare attenzione per le innovazioni pionieristiche (breakthrough), dirompenti (disruptive) e a contenuto estremamente avanzato (deep-tech) che potrebbero potenzialmente diventare innovazioni creatrici di mercato.

L’azione pilota dello European Innovation Council è stata avviata nell’ultimo triennio del precedente programma (2018-2020), accorpando lo Strumento PMI (confluito nell’EIC Accelerator) e il programma Future and Emerging Technologies (evoluitosi nell’attuale EIC Pathfinder).

Missioni: Horizon Europe prevede il lancio di missioni di ricerca e innovazione, una delle principali novità del programma. Le missioni sono grandi obiettivi chiaramente identificati, finalizzati ad aumentare l’efficacia dei finanziamenti e a contribuire alla risoluzione di alcune delle più grandi sfide globali del nostro tempo. Ogni missione dovrà includere un portafoglio di azioni - progetti di ricerca, misure di policy o anche iniziative legislative - dirette a raggiungere, entro un arco di tempo prestabilito, un obiettivo audace, misurabile e rilevante per la società, che non potrebbe essere ottenuto attraverso singole progettualità del Programma quadro. Ispirandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in fase di progettazione e attuazione, le missioni dovranno avere un chiaro contenuto di R&I, mobilitare risorse aggiuntive a livello europeo, nazionale e locale e suscitare l’interesse di una parte significativa della popolazione europea.

Politica della scienza aperta: Horizon Europe abbraccia e incoraggia l’Open Science (scienza aperta) quale approccio al processo scientifico basato sul lavoro in cooperazione e sulla diffusione delle conoscenze. Tale approccio si sostanzia nei seguenti aspetti:

  • Assicurare che i beneficiari offrano l’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche derivanti dalle ricerche peer reviewed finanziate nell’ambito del programma.
  • Garantire che i beneficiari offrano l’accesso aperto ai dati della ricerca secondo il principio as open as possibile, as close as necessary (il più aperto possibile, chiuso il tanto necessario), assicurando al tempo stesso la possibilità di deroghe che tengano conto dei legittimi interessi dei beneficiari.
  • Assicurare la gestione responsabile dei dati di ricerca in linea con i principi di reperibilità, accessibilità, interoperabilità e riutilizzabilità (“principi FAIR” – Findability, Accessibility, Interoperability, Reusability) e prestare attenzione alla conservazione a lungo termine dei dati.
  • Ricorrere alle possibilità offerte dal cloud europeo per la scienza aperta (European Open Science Cloud – EOSC) e dall’infrastruttura europea dei dati e aderire ad altri principi e pratiche di scienza aperta.
  • Promuovere e incoraggiare Il principio di reciprocità nella scienza aperta in tutti gli accordi di associazione e cooperazione con i paesi terzi.
  • Sostenere e promuovere il coinvolgimento dei cittadini, della società civile e degli utenti finali nell’impegno pubblico, nella scienza dei cittadini e nelle modalità di ricerca e innovazione guidate dall’utente.

Nuovo approccio ai partenariati: Horizon Europe prevede la prosecuzione delle iniziative di partenariato europeo tra l’Unione, rappresentata dalla Commissione, da un lato, e partner del settore pubblico o privato, dall’altro. L’obiettivo di fondo è affrontare le sfide globali e la modernizzazione industriale attraverso sforzi concertati di ricerca e innovazione, impegnandosi a sostenere congiuntamente lo sviluppo e l’attuazione di un programma di attività di R&I, comprese quelle relative allo sfruttamento commerciale o all’adozione di politiche o normative. Il programma stabilisce le condizioni e i principi per la creazione di tre nuove tipologie di partenariati:

  • Partenariati co-programmati - Si tratta di partenariati tra la Commissione e partner privati e/o pubblici. Si basano su protocolli d’intesa e/o accordi contrattuali.
  • Partenariati co-finanziati – Si tratta di partenariati tra la Commissione e partner principalmente pubblici, che pongono al centro del consorzio le agenzie finanziatrici della ricerca a livello nazionale e altre autorità degli Stati membri.

Partenariati istituzionalizzati - Si tratta di partenariati tra l’Unione e soggetti pubblici e/o privati, caratterizzati da una prospettiva a lungo termine e da un elevato livello di integrazione, e implementati da strutture create ad hoc.

 

Tre pilastri

  1. Excellent Science , che include:
  • Grant dello European Research Council
  • Azioni Marie Skłodowska-Curie
  • Settore Infrastrutture
  1. Global Challenges and European Industrial Competitiveness , suddivise in 6 “Cluster”:
  • Salute
  • Mondo digitale e industria
  • Clima, energia e mobilità
  • Cibo e risorse naturali
  • Cultura, creatività e società inclusiva
  • Sicurezza civile per la società

All’interno di questo secondo pilastro è incluso il lavoro del Centro europeo per la ricerca (JRC). Sempre qui, una parte del budget (circa il 10% per i primi tre anni secondo l’ultima versione della proposta) sarà dedicata alle Missioni, argomenti trasversali alle singole discipline e ai diversi Cluster:  Adattamento al cambiamento climatico, incluse le trasformazioni sociali; Cancro; Salute degli oceani, mari, coste e acque interne; Città smart e climate-neutral; Salute del suolo e cibo. 

  1. Innovative Europe , che include:
  • Consiglio europeo per l'innovazione (European Innovation Council, ora in fase pilota)
  • Ecosistemi europei per l’innovazione
  • Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia (EIT).

Missione del Consiglio europeo per l'innovazione  è di supportare la traduzione dei risultati di ricerche davvero innovative in applicazioni di mercato, alimentando gli ecosistemi europei per l’innovazione. Focus particolare è sulle PMI, start-up incluse, che vedranno loro dedicati fondi consistenti. Gli strumenti di finanziamento principali saranno due: uno per le fasi iniziali e l'altro per lo sviluppo e la diffusione sul mercato. Il Consiglio integrerà l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia.

Risorse online

Sito web della Commissione europea su Horizon Europe

Sito di APRE su Horizon Europe.