FISM - Fondazione Italiana Sclerosi Multipla
La Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, FISM, è attivamente impegnata nellorientare, promuovere e finanziare la ricerca scientifica quale fonte di conoscenza irrinunciabile per lo sviluppo di strategie terapeutiche efficaci sicure.
In particolare, FISM finanzia il 70% della ricerca scientifica italiana con progetti di ricerca, borse di studio e servizi centralizzati per i ricercatori. Lobiettivo è scoprire le cause della malattia, trovarne la cura risolutiva e migliorare la qualità di vita delle persone con SM attraverso il rallentamento della progressione della disabilità, il miglioramento della gestione dei sintomi e lapproccio globale nella gestione della malattia.
Con l'annuale Bando FISM - la Fondazione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla - finanzia progetti di ricerca di eccellenza e innovativi mirati a dare un importante contributo alla ricerca della causa, della cura, del miglioramento dei servizi e della qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. FISM sostiene progetti di durata annuale, biennale o triennale e progetti pilota annuali. Questi ultimi hanno lo scopo di permettere al ricercatore di condurre studi preliminari in un campo di ricerca innovativo capace di aprire nuove direttrici da esplorare.
E' stato pubblicato il Bando FISM 2026 per il finanziamento di progetti di ricerca e borse di studio sulla sclerosi multipla e patologie correlate.
Le domande di finanziamento per progetti ricerca e borse di studio potranno essere presentate a FISM esclusivamente on-line allindirizzo https://bandi.aism.it/.
Per laccesso al software di gestione delle richieste di finanziamento, ogni nuovo utente, dovrà procedere alla registrazione. Lutente registrato deve coincidere necessariamente con il proponente della domanda di finanziamento.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del giorno 03 Giugno 2026 (il software non consentirà l'invio di domande oltre il termine stabilito).
L'Ufficio ricerca nazionale è a disposizione per fornire supporto.
Per maggiori informazioni contattare l'Ufficio Ricerca Nazionale
